In che modo la pacciamatura foto-riflettente Ginegar contribuisce al risparmio idrico, riducendo costi e impatto ambientale?


Il consumo delle risorse idriche in agricoltura ha raggiunto vette preoccupanti, in uno scenario mondiale che vede l’acqua potabile scarseggiare, la siccità in aumento e 2 miliardi di persone a secco. Circa il 70% delle risorse idriche mondiali viene risucchiato dal settore agricolo, secondo la Fondazione Barilla Center for Food & Nutrition, 2019. Nel solo bacino del Mediterraneo, l’agricoltura determina i maggiori consumi idrici, con il32% delle superfici agricole irrigue, rispetto alla media mondiale del 19%. Come contenere costi di irrigazione ed ottimizzare le risorse idriche in agricoltura?




Vediamo insieme come si comporta un suolo non pacciamato, pacciamato tradizionalmente e pacciamato con film water-saving Ginegar, in relazione alla quantità di acqua trattenuta.


Fig.1: Sezione trasversale suolo non pacciamato; fig.2: sezione trasversale suolo con pacciamatura nera tradizionale; fig.3: sezione trasversale suolo con pacciamatura fotoselettiva e foto-riflettente Silver/Brown

Normalmente, un suolo senza pacciamatura tende a trattenere un piccolissimo quantitativo d’acqua. A contatto con le alte temperature del suolo, essa evapora in larga parte: la restante parte risulta dispersa attraverso il percolato (Fig. 1). Le radici, in mancanza di acqua disponibile, tendono a svilupparsi verticalmente in cerca di idratazione, allontanandosi dalle sostanze nutritive contenute nel terriccio.

In Figura 2 l’azione pacciamante del film tradizionale nero impedisce la traspirazione del vapore acqueo, che viene trattenuto tra il film e il suolo. Attenzione: con un film tradizionale nero, la pianta è soggetta ad uno stress termico notevole. Nei mesi estivi il suolo può raggiungere temperature tra i 50° ed i 60°.

In Figura 3 vediamo come la pacciamatura foto-riflettente Silver agisce sul controllo delle risorse idriche. Grazie alle sue proprietà ottiche il film argentato riflette la radiazione incidente, mantenendosi “fresco“; il contrasto termico tra il suolo ed il film da origine al fenomeno della condensazione. Ciò rallenta la dispersione di risorse idriche e mantiene il terreno umido a lungo. La disponibilità d’acqua per la pianta aumenta del 30% rispetto ad un suolo pacciamato tradizionalmente e di conseguenza le radici tendono a svilupparsi orizzontalmente, fruendo il più possibile delle sostanze nutritive del terriccio.




Una mano in più?

L’azione combinata di consorzi microbici aumenta il vigore della pianta, e si ripercuote positivamente sul grado di detenzione dell’acqua. I microrganismi simbionti delle radici come i funghi micorrizici (esistenti in commercio), sono in grado di migliorare l’assorbimento di acqua e nutrienti da parte della pianta, aumentando le relazioni di scambio a livello radicale oltre che al volume di suolo esplorato dall’apparato radicale.